Calcio

Il Comitato Regionale Abruzzo della Lega Dilettanti può ancora fare un passo indietro e aprire una riflessione sul “Contratto e Regolamento diritti televisivi 2021/2022” (non pubblicato sul sito internet della LND Abruzzo) con cui intende assegnare in “esclusiva” ad una sola emittente locale “la trasmissione dei servizi TV fino alle ore 22.15 del giorno stesso in cui si è disputata la giornata di campionato”.
Un’opportunità gentilmente offerta dal Sindacato giornalisti abruzzesi (SGA) e dall’Unione stampa sportiva italiana (USSI), che in un comunicato stampa congiunto “sollecitano il Comitato Lnd abruzzese ad una significativa modifica del bando, al fine di armonizzarlo con le direttive nazionali”.
Da una attenta lettura del bando denominato “Contratto e Regolamento diritti televisivi 2021/2022”, infatti, emerge il contrasto sia con il D.lgs. 9 gennaio 2008, n. 9 “Disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse” sia con le Circolari n.6/2021 e n.7/2021 adottate dalla LND, tanto da far scoppiare un caso a livello nazionale.

Comunicato stampa integrale di SGA e USSI
Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi e l’Ussi osservano con attenzione l’evolversi delle vicende connesse alla eventuale cessione in esclusiva dei diritti televisivi del Campionato di Eccellenza abruzzese. Per approfondire le problematiche emerse, una delegazione composta dal segretario Ezio Cerasi, dal vice segretario Daniele Astolfi, dal presidente Ussi Giancarlo Febbo e dal consigliere nazionale Ussi Walter Nerone, ha incontrato nei giorni scorsi i dirigenti del Comitato Regionale Lnd, nonché i rappresentanti di emittenti locali.
Premesso che il riferimento ineludibile resta la tutela dell’esercizio del diritto di cronaca, nei tempi e nei modi sanciti da leggi e norme in vigore, si ritiene necessario sottolineare che, così come è posta e alla luce del confronto con le parti interessate, la bozza del bando della Lnd Abruzzo si presenta in contraddizione con la normativa di riferimento.
In particolare Sga e Ussi ritengono inaccettabile l’estensione dell’embargo alla diffusione di immagini e servizi video oltre le tre ore dalla conclusione dell’evento.
Si tratta di una contraddizione tale da costituire un unicum nazionale per i suoi effetti limitativi sul diritto di cronaca e, quindi, con conseguenti ed evidenti riflessi sul piano occupazionale. Si ribadisce, comunque, che in nessun modo può essere attribuito un costo al diritto di cronaca.
Sindacato e Ussi sono pertanto impegnati a vigilare sul pieno rispetto di protocolli e prassi, così come definiti a livello nazionale e richiamati anche nelle circolari della Lnd del luglio scorso, che trattano puntualmente il tema degli accessi agli impianti dei giornalisti e le relazioni con radio e tv nei campionati dilettanti, fissando precisi limiti a qualsiasi embargo e ponendo alle ore 20.30 (ovvero dopo due ore e mezza, per le gare iniziate a partire dalle ore 17.00) il termine massimo oltre il quale si rende libera la trasmissione di servizi filmati ed interviste.
Sga e Ussi hanno perciò sollecitato il Comitato Lnd abruzzese ad una significativa modifica del bando, al fine di armonizzarlo con le direttive nazionali.