[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nwK0Aq9OAhw[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 20 Luglio 2016 – Timbrava il cartellino ma poi, invece di indossare la divisa di vigile urbano e occuparsi di controllo ambientale, andava a spasso sul lungomare, a pesca con gli amici o a giocare ai videopoker. Per due mesi le Fiamme Gialle lo hanno pedinato scoprendo che risultava in servizio dal lunedì al sabato, secondo i tabulati, ma in realtà non lavorava affatto, a fronte di uno stipendio base mensile di 1.600 euro. Il vigile fotografato mentre era in barca Il vigile ripreso mentre giocava a videopoker Ai domiciliari, per assenteismo, è finito un 61enne maresciallo della Polizia municipale di Pescara. I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Pescara hanno notificato un’ordinanza di misura cautelare per i reati di truffa pluriaggravata commessa in danno di ente pubblico e con abuso dei poteri, e violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione. Il vigile ripreso mentre era al bar Il vigile fotografato mentre rientrava per timbrare il cartellino Il vigile ripreso mentre era alla cabina al mareDurante i pedinamenti, i finanzieri hanno scoperto che il maresciallo non timbrava nella sede del Comando di Polizia municipale, come previsto, ma in altre strutture comunali come il palazzetto dello sport di via Elettra o l’ex Aurum. “L’attività di polizia giudiziaria svolta – si legge in una nota della Guardia di Finanza – ha posto fine al danno economico sofferto dall’Ente Locale derivante dal difetto di prestazione lavorativa del proprio dipendente, e al conseguente danno, in termini di maggiori costi per i servizi pubblici, arrecato al cittadino”.
Marco Alessandrini, sindaco di Pescara Il commento del sindaco Marco Alessandrini: “Ho appreso con disappunto dell’arresto dell’agente della Polizia Municipale per assenteismo e ho chiesto al comandante Carlo Maggitti spiegazioni in merito a questa vicenda. Se le accuse verranno confermate, saremo di fronte a un caso grave su cui sarà la magistratura a fare chiarezza. Dal canto nostro – prosegue il sindaco – non possiamo che avallare la tolleranza zero verso situazioni simili: il Comune attiverà tutte le procedure amministrative e disciplinari previste dalla nuova normativa per il caso di specie. Chi sbaglia paga, ritengo doveroso che chi ha un lavoro, a maggior ragione in un Ente Pubblico, abbia l’obbligo di espletarlo, dunque di essere a servizio dell’Ente e della comunità, come il suo contratto richiede e finché tale contratto lo impegna”. “A questo – conclude il primo cittadino – si aggiunge il fatto che viviamo tempi durissimi, in cui una delle peggiori emergenze è proprio quella occupazionale e chi ha un lavoro dovrebbe, se non amarlo, quanto meno ritenersi fortunato e non autorizzato a scaldare una sedia o, nella peggiore delle ipotesi, a disertarla per dedicarsi ad altro durante gli orari che lo vincolano per contratto”.